Cosmetici in polvere
Pubblicato da NonSoloEmulsioni in Preparazioni · Domenica 28 Dic 2025 · 3:30
Tags: Basi, Viso, Corpo, Capelli
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Utilizzi generali a seconda delle formulazioni
6/55% Tensioattivi in polvere (per i detergenti)
15/35% Amidi
15/80% Argille
40% Bicarbonato di sodio (per bagni effervescenti)
20% Acido citrico (per bagni effervescenti)
0,5/10% Estratti in polvere o liofilizzati di piante e frutta
5% Zucchero e affini come umettanti
0,3/80% Sali di vario tipo (in genere per scrub, fanghi e detergenti)
0,3/10% Attivi in polvere (SAP, acido citrico, allantoina, ossido di zinco, MSM, zinco PCA, inulina, zinco citrato, idrossiapatite e carbonato di calcio, enzimi, ecc.)
0,3/1% Oli vegetali, esteri, estratti lipofili
0,3/1% Oli essenziali e/o fragranze
0,1/0,3 Acido citrico (per abbassare il pH dei detergenti, non dei bagni effervescenti)
Eventuale conservante tenendo conto del quantitativo di acqua che verrà aggiunto
pH a seconda della formulazione
Al di là delle tendenze, è da qualche anno che detergenti di vario tipo, maschere, scrub, deodoranti e dentifrici sono venduti sotto forma di polveri libere o da reidratare in acqua calda, anche in compresse.
Lo shampoo in polvere fu il primo vero shampoo prodotto agli inizi del ‘900 dal chimico Hans Schwarzkopf che non amando i saponi aggressivi inventò una polvere lavante per i capelli, appunto lo “shampoo in polvere” che riscosse già allora un buon successo sui consumatori. La sua piccola azienda di profumi è a oggi una delle più grandi società di prodotti cosmetici per capelli. Nei decenni successivi inventò anche lo shampoo liquido, ma questa è un’altra storia.
Per quanto riguarda la sensibilità ambientale, oltre ai classici vantaggi eco-green, non dovendo essere scaldati durante il processo di produzione hanno un impatto minore in termini di CO2 rispetto ai cosmetici solidi.
Tensioattivi, burri e cere, necessitano di essere sciolti prima di creare il panetto e a volte se le temperature sono alte, necessitano anche dell’abbattimento e tutto questo richiede una gran quantità di energia oltre ad aumentare i costi.
Avendo creato diversi tipi di cosmetici in polvere, è chiaro che siano utili e funzionali, con la differenza che idratandoli al momento dell'uso, e non a lungo termine, non c’è bisogno di aggiungere preservanti.
A seconda del tipo di pelle e della destinazione d’uso si possono variare sia la SAL totale sia il pH finale del prodotto. È ovvio che prima vadano fatte le prove necessarie sulle percentuali da utilizzare che siano soddisfacenti al proprio fabbisogno a seconda della formula. Di conseguenza potranno variare in modo significativo.
Si possono così creare rituali viso/corpo che non hanno nulla da invidiare ai fratelli liquidi, in crema o solidi, come:
- Detergenti viso
- Scrub viso
- Scrub corpo
- Fanghi
- Deodoranti
- Bagnoschiuma
- Bagnoschiuma effervescente
- Docciaschiuma
- Shampoo
- Detergenti intimi
- Detergenti mani
- Detergenti piedi
- Maschere
- Dentifrici
Ovviamente le materie prime saranno per la totalità costituite da polveri, ma non è detto che non si possano aggiungere piccole quantità di liquidi, come ad esempio oli vegetali, esteri, estratti, oli essenziali e fragranze.
Il procedimento nel fai da te richiede un buon grinder per polverizzare al massimo gli ingredienti e incorporare al meglio le fragranze e/o gli oli essenziali da aggiungere.
Si miscelano prima tutte le polveri e si passano nel grinder. Dopo aver atteso qualche minuto si apre, si inseriscono le gocce di fragranza e si "grinda" nuovamente. A seconda della quantità, bisognerà farlo più volte per avere un prodotto omogeneo e per evitare che lo strumento si surriscaldi.
Nel caso dei detergenti è meglio controllare il pH finale sciogliendolo in acqua in rapporto 1:10. Cosa estremamente importante per i prodotti intimi. Per le altre parti del corpo anche se resta leggermente sul neutro non è detto che dia problemi, bisogna sperimentare.
Una volta invasettato, il prodotto andrà tenuto all'asciutto e lontano da fonti di luce e di calore, per evitare di rovinare ed eventualmente contaminare il prodotto che non avendo acqua al suo interno non necessita di conservante ma solo di buonsenso.
I vasetti porta spezie in plastica per picnic sono perfetti per contenere i cosmetici in polvere, poiché si possono prelevare senza dover toccare il contenuto, basta versarlo sulle mani come se si volesse mettere il sale.
Fonti di questo articolo:
- Hans Schwarzkopf: https://www.schwarzkopf.it/la-storia.html
- Foto e ricette Non Solo Emulsioni: https://www.nonsoloemulsioni.it
