Gel di sodio ialuronato a più pesi molecolari

DESIGN
BLOG
Vai ai contenuti

Gel di sodio ialuronato a più pesi molecolari

Non Solo Emulsioni
Pubblicato da NonSoloEmulsioni in Preparazioni · 12 Ottobre 2014
Tags: VisoCorpoCapelli


Prima versione
95,9% Acqua altamente depurata
0,1% Chelante
0,5% Conservante
0,5% Sodio ialuronato APM
0,5% Sodio ialuronato MAPM
0,5% Sodio ialuronato BPM
0,5% Sodio ialuronato BBPM

Nuova versione
95,9% Acqua altamente depurata
0,1% Tetrasodium glutamate diacetate
0,5% Conservante
0,5% Sodio ialuronato APM
0,5% Sodio ialuronato MAPM
0,5% Sodio ialuronato BPM
0,5% Sodio ialuronato BBPM
0,5% Sodio ialuronato XBPM
0,5% HyaCare 50
0,5% Acido ialuronico 5KDa

Con acque distillate
98,4% Idrolato conservato
0,1% Tetrasodium glutamate diacetate
 1,5% Sodio ialuronato APM o più PM

Con acqua di aloe
98,4% Acqua di aloe conservata
0,1% Tetrasodium glutamate diacetate
1,5% Sodio ialuronato APM o più PM

Il pH si lascia tal quale

Il classico gel di sodio ialuronato è ad Alto Peso Molecolare (APM). Da quando sono disponibili pesi più bassi (a oggi anche l’acido ialuronico a 5 KDa), sono stati commercializzati anche i gel a più pesi molecolari, ma non è detto che non si possa fare il gel anche solo con uno peso diverso dall’APM.

Ci va tempo, i vari tipi di sodio ialuronato sono in polvere. Bisogna aspettare che si idratino nell’acqua conservata, per formare il gel.

Pesando tutta l’acqua conservata, si possono aggiungere le polveri partendo da quelle a più basso peso molecolare. Si lascia idratare per 24 ore, magari mescolando anche solo con una spatola, e quando tutto sarà trasparente ed omogeneo si potrà imbottigliare.

Ogni materia prima cosmetica ha il suo minimo e massimo quantitativo di utilizzo, ma questo non vuol dire che non faccia male anche alla minima percentuale. Sarà quindi in base alle proprie esperienze, se una determinata sostanza può far male e in quale quantità massima di utilizzo.

Ad esempio, volendo fare una soluzione di solo acido ialuronico 5 KDa, bisogna sapere che non si deve superare lo 0,03% e quindi una soluzione all’1% va usata massimo al 3%, e così via. Infatti, nella nuova formula, avendone usato lo 0,5% potrò usare il gel fino al 6%.

Per questa ragione è bene leggere sempre le schede tecniche di ogni materia prima acquistata nei negozi di materie prime cosmetiche.

Se invece si vuole profumare naturalmente il gel, a prescindere dal PM, basta usare gli idrolati.

Molto lenitivi, apportano il loro profumo oltre alle caratteristiche tipiche della pianta dalla quale sono stati ricavati. Tra i più profumati si hanno quello di menta, di rosa, di lavanda, di camomilla, di calendula, di listea citrata, di miele e di ribes nero.

Il vantaggio è di poter utilizzare questo gel profumato in tutte le ricette che richiedono un prodotto delicato e con un profumo presente ma non invasivo, anche se molto dipende dal resto della formula. Inoltre è utile a creare monofasi idrofile senza introdurre fragranze che necessiterebbero di essere solubilizzate.

Allo stesso modo si può usare l'acqua di aloe e creare un gel un po' più potenziato da usare come attivo lenitivo.

Fonti di questo articolo:


Torna ai contenuti